Gestione del bosco
In Alto Adige, i boschi con una superficie superiore ai 100 ettari devono essere gestiti tramite un piano di gestione dei beni silvo-pastorali, che viene aggiornato ogni dieci anni.
Per i boschi con una superficie inferiore ai 100 ettari, invece, la gestione e l’utilizzo sono regolati dalle schede boschive.
Sia i piani di gestione forestale sia le schede boschive costituiscono strumenti fondamentali per garantire un uso sostenibile e duraturo delle risorse forestali.
Piano di gestione dei beni silvo-pastorali
Il piano di gestione rappresenta lo strumento di pianificazione aziendale a medio termine (decennale) e ha l'obiettivo di ottimizzare le diverse funzioni del bosco, massimizzando nel contempo il prelievo legnoso e i servizi ecosistemici del complesso forestale.
Nella redazione del piano vengono rilevati:
- la biomassa presente;
- i dati prevalenti del bosco (fertilità, crescita, stabilità);
- le caratteristiche bioecologiche delle singole particelle.
Viene inoltre elaborata una carta delle fasi evolutive.
Sulla base dei dati raccolti vengono definite, per l'intero periodo di validità del piano, le possibilità e le modalità di utilizzazione, nonché gli interventi necessari al miglioramento del patrimonio forestale. Tali indicazioni sono formulate nel rispetto dei criteri della selvicoltura naturalistica, che privilegia la rinnovazione naturale delle specie presenti in loco.
Schede boschive
Le schede boschive si applicano a tutte le superfici forestali non soggette a piano di gestione.
Sono strumenti sintetici che permettono di valutare le potenzialità di prelievo legnoso e di supportare le autorizzazioni al taglio durante le annuali sessioni forestali.
La revisione delle schede, anch’essa decennale, e le eventuali modifiche vengono continuamente aggiornate nel sistema informatico "Lafis-Wald" grazie al contributo del personale forestale.



